Alcool

Con questo nome si indica solitamente un composto chimico: l’alcol etilico o etanolo, ingrediente fondamentale di bevande fermentate o distillate.

E’ la sostanza più usata nella storia, la più diffusa e anche quella che genera maggiori problemi sociosanitari (insieme al tabacco).

Effetti
E’ un depressore del Sistema Nervoso Centrale che paralizza progressivamente le funzioni del cervello, producendo una condotta disinibita e più emotiva. 

Riduce i riflessi, la coordinazione, le capacità di ragionamento. Non è uno stimolante: può dare un’euforia iniziale proprio perché addormenta, a poco a poco, i centri inibitori del cervello.
Gli effetti variano molto a seconda di diversi fattori: sesso, peso, tempo e modo di assunzione, stato di salute del fegato e altre componenti personali

In generale si riscontrano 3 FASI:

Fase I – Euforia, facilità di relazionarsi, senso di sicurezza, lentezza di riflessi.

Fase II – Lingua impastata, sonnolenza, difficoltà a mantenere l’equilibrio. In certi casi: aggressività, nausea, vomito.

Fase III – Confusione mentale, perdita di coscienza, respirazione rallentata, rilassamento muscolare. In alcuni casi: arresto cardiaco e coma etilico.

Rischi
– L’aggressività incontrollata può farti diventare violento
– Se sei depresso, può aumentare la tristezza
– Il mix con altre sostanze è sempre rischioso: non aumenta gli effetti, ma i danni provocati. Mischiato con ecstasy aumenta la possibilità di un colpo di calore e non solo.
– Negli uomini, riduce l’erezione. Nelle donne, interferisce con la lubrificazione e con l’orgasmo.
– Incidenti stradali
– Danni al fegato, al pancreas e allo stomaco (ulcere, gastriti). In certi casi (cirrosi, epatite), anche mortali.
– Tolleranza (aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti). Questo meccanismo può causare dipendenza, cioè grande difficoltà a interrompere il consumo. La sindrome di astinenza si manifesta con nausea, tremori, ansia.
– Le persone che passano molto tempo a bere, possono sviluppare una dipendenza funzionale, cioè non sono più capaci di lavorare, stare con gli altri, alzarsi da letto se non hanno prima bevuto la loro ‘dose’.

Alcol e guida
Alcuni effetti dell’alcol sull’organismo alterano molte capacità necessarie alla guida:

– Diminuisce la visione laterale
– Rende più imprecisi i movimenti
– Dà sonnolenza
– La vista si adatta peggio ai cambiamenti di luminosità
– I riflessi diminuiscono
– Aumentano i tempi di reazione
– Ci si sente più sicuri
– Diminuisce la capacità di attenzione
– Si sottovalutano i rischi
– Si diventa impazienti e aggressivi

Rispetto alla LEGGE può essere punito e denunciato chi vende bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a chi è in evidente stato di ebbrezza. Il limite legale per guidare è :

– Divieto assoluto per i neopatentati (meno di 3 anni di patente)
– 0,5 grammi di alcol in un litro di sangue (alcolemia 0.50). Si calcola che con un tasso alcolico tra 0,5 e 0,9 g/l le probabilità di incidente aumentino di 11 volte. 

Che fare?
Premesso che è molto difficile controllare gli effetti dell’alcol, la cosa migliore è esserne consapevoli.
Il classico caffettino non ha alcun effetto reale sullo stato di ebbrezza. Idem altri rimedi leggendari: il fegato lavora ed è difficile ingannarlo.
Mangiare qualcosa, invece, è senz’altro utile. Aspettare del tempo, anche.
Se si deve guidare, è sempre meglio non bere, evitare comunque superalcolici, limitare moltissimo vino e birra. Prima di salire in macchina con uno che ha bevuto, meglio pensarci due volte!

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