Salvia Divinorum

Pianta della famiglia della menta, usata nei rituali curativi e divinatori dagli indios mazatechi di Oaxaca, Messico.
Il principio attivo, la salvinorina-A, non è collegato a qualsiasi altra sostanza. Potenza l’immaginazione e aumenta la sensibilità visiva.

Assunzione:
Il metodo tradizionale mazateco consiste nel preparare un infuso di foglie e berlo in una stanza semibuia, dove almeno una persona è sobria e può ‘guidare’ chi ha assunto la sostanza. Servono moltissime foglie fresche e risulta impraticabile nella nostra cultura.
Un altro rituale consiste nel masticarla fresca, trattenendo la saliva per circa mezz’ora. I primi effetti si hanno dopo circa 20 minuti. Il picco dura quasi altrettanto. L’intero viaggio, non più di un ora e un quarto.
Da noi si usano soprattutto foglie secche o estratti, classificati in base al potere che hanno rispetto alle foglie pure (x5, cioè 5 volte, x10 è così via).
Con le foglie secche, reidratate in acqua, si fanno dei cilindri tipo sigaro. Molti trovano il sapore della salvia troppo amaro: si può addolcire il cilindro con miele o zucchero. Per fare un cilindro servono circa 2/3 grammi di foglie secche.
Esistono anche estratti da tenere sotto la lingua per una ventina di minuti.
Estratti e foglie si possono anche fumare. Molte persone, le prime volte che fumano, non sentono quasi gli effetti, e ancora non è chiaro per quale motivo. Il principio attivo si volatilizza solo a temperature molto alte, quindi si dovrebbe utilizzare un bong. Dopo due grosse boccate, gli effetti arrivano molto rapidi ed è importante che ci sia qualcuno che non fuma, per mettere al sicuro la pipa e l’accendino. All’inizio, meglio usare sempre foglie secche o estratti non superiori al x5. Gli effetti durano da dieci minuti a mezz’ora.

Effetti
Fumando estratti gli effetti possono essere molto forti. La cosa migliore è appoggiare la testa, chiudere gli occhi, non muoversi. La cosa molto particolare è che gli effetti si interrompono quando apri gli occhi e riprendono appena li richiudi.
All’inizio, può somigliare alla marijuana. Poi arrivano esperienze psichedeliche molto diverse a seconda delle persone: perdita del corpo, visita di luoghi del passato, sensazione di trasformarsi in pianta od oggetto, distorsione di spazio e tempo, incontri con esseri sconosciuti, onnipresenza, sentirsi ‘elastici’, entrare in un mondo a due dimensioni…
Terminati gli effetti, di solito si ha una sensazione di relax, a metà tra sonno e veglia, spesso popolata di sogni. Per questo, molti preferiscono prendere la Salvia prima di andare a dormire.

Rischi
– La Salvia non è una sostanza da festa. Bisogna prenderla in un posto tranquillo, con poca luce e amici fidati.
– Esagerare è sempre pericoloso. In caso di ‘brutto viaggio’ (bad trip) è bene accendere tutte le luci e tranquillizzare la persona, che spesso sente bisogno di muoversi e potrebbe ferirsi. Di solito, l’effetto non dura più di venti minuti. Alla fine di tutto, se il soggetto non ricorda nulla, è meglio lasciarlo stare e chiamare un medico se sorgono altre complicazioni.
– E’ importante partire sempre con dosi basse.
– Evita mix con altre sostanze, soprattutto alcol
– Evita attività che richiedono coordinazione: lavoro, guida, sport…
– Non usare Salvia se stai seguendo una cura con tranquillanti o antidepressivi.

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